Federica Ghimenti

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Vi ho mai parlato di Siena? Forse no, perché qui nel pisano che confina con il fiorentino siamo un po’ invidiosi di tanta bellezza. Già in epoca rinascimentale Firenze faticava a stare al passo con siena.

E allora facciamolo!

Percorso

In base alla mia esperienza e alle mie preferenze ho creato un anello di 5 ore, dove bisognerà fare massima attenzione alla velocità, agli autovelox e forse anche agli animali che attraversano la strada.

Non dimenticate mai una bottiglia d’acqua, qualche snack ed un cappellino (para il sole e la pioggia).

Non ci sono autostrade, ma solo strade regionali. Qui il tempo si è fermato al secolo scorso, quindi anche il wifi ne risentirà un po’ in alcuni tratti. Natura allo stato puro condita con decine di chiese e monumenti, che a dispetti dei santi se ne stanno ancora lì mentre i ponti costruiti 50 anni fa crollano come ghiaccio che si scioglie a primavera.

Un percorso lungo, ma con varie soste che vi faranno ammirare i migliori luoghi della vera Toscana.

Dopo solo un’ora di viaggio, vi troverete a San Gimignano. Non c’è un ospite di CasaLina che non l’abbia visitata. Un paese da fiaba medievale.

Breve passeggiata nel centro, colazione in uno dei tanti bar, e di nuovo si riparte per un’altra meta.

In meno di un’ora ecco a voi l’imponente Siena. Qui è stato detto tutto ed il contrario di tutto, io vi dirò solo attenzione ai caffè di Piazza del Campo se non volete ritrovarvi a pagare un conto troppo salato.

A pranzo meglio puntare su un agriturismo fuori porta, cibo ottimo, vini eccellenti e conti ragionevoli, magari lungo la via per l’Abbazia di San Galgano, luogo mistico per alcuni con una chiesa dove il tetto è crollato e nelle cui vicinanze si trova un edificio dove viene custodita un’affascinante reliquia, quella che si pensa possa essere stata la famosa spada nella roccia. Qui siamo proprio all’estremo del nostro viaggio, quindi non vi stupirete se intorno a voi non vedrete altro che colline e paesaggi naturalistici, panorami da cartolina che finora avrete visto solo nelle pubblicità della Toscana. Ecco sono qui. Credo che sia valsa la pena di arrivare fin qui per vedere cos’è la vera Toscana, una terra emersa dopo l’ultima glaciazione che nelle sue colline basse e arrotondate ancora ricorda le onde del mare.

Ultima tappa obbligata Volterra. Impossibile saltarla, sarebbe un sacrilegio. Come San Gimignano anche Volterra è un gioiellino di architettura. Io stessa che abito qui e sono oramai abituata al mio territorio, mi stupisco ancora e provo un’emozione enorme nel vedere tanta bellezza. Volterra è famosa per il suo alabastro. Anche se in valigia peserà un pochino, di sicuro non potrete resistere a portavene via un po’.

E’ stata una giornata faticosa e forse vi ho fatto correre un po’ troppo. In effetti un giorno solo è un po’ poco per poter visitare tutti questi luoghi, ma ne sarà valsa la pena.

Mentre con calma ritornerete verso casa, vi consiglio di scegliere un ristorante per cena. Non c’è niente di meglio che una cena in uno dei tanti ristoranti di San Miniato. Uno qualsiasi andrà bene, sono tutti ottimi. Consiglio di provare il tartufo specialità della zona, un po’ costoso, ma un assaggio è doveroso.

Una giornata davvero piena che di sicuro vi rimarrà nel cuore e potrete dire di avere conosciuto la vera Toscana.

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Maggio in Toscana è un mese denso di eventi. Le grandi città brillano al sole e le piacevoli temperature rendono ancor più indimenticabile la tua vacanza. I piccoli borghi brulicano di passeggiate su sentieri naturalistici e rievocazioni storiche, senza dimenticare i più interessanti eventi sportivi.

Tra il 12 ed il 19 maggio, al Tennis Club Santa Croce a due passi da CasaLina si svolgerà il 40° TORNEO INTERNAZIONALE SANTA CROCE (vedi dettagli http://www.tcsantacroce.com/), un grande evento sportivo che richiama giovani tennisti da ogni parte del mondo, stelle ancora in erba, ma destinate ad un grande futuro. Dal nostro Tennis Club sono passati tutti i più grandi tennisti della storia, praticamente un passaggio obbligato nella carriera di un tennista professionista.

Il 20 maggio a Fucecchio si terrà il Palio delle Contrade (vedi dettagli http://www.paliodifucecchio.it/). Giusto ad un km da CasaLina, riecheggieranno le trombe ed i tamburi che introducono abili sbandieratori e ci riportano indietro nel tempo. Tutto il mese sarà dedicato alle varie fasi del Palio fino ad arrivare alla serata finale dove i cavalli di ciascuna contrada si sfideranno sulla pista di sabbia appositamente creata per questa manifestazione.

E per chi cerca invece la pace di un luogo immerso nella natura, ma pur sempre fuori  dal comune, non possiamo dimenticare le escursioni in barchino ed il birdwatching del Padule di Fucecchio, fiore all’occhiello della nostra zona insieme ai nostri boschi delle Cerbaie ricchi di una rigogliosa vegetazione e di percorsi inaspettati (https://www.facebook.com/paduledifucecchio/).

 

 

 

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Se volete sapere cos’è Santa Croce sull’Arno, non venite qui, ma domani andate alla Fiera di Milano a Rho. Ve lo spiegheranno i espositori che animeranno Lineapelle, la più importante fiera del Made in Italy.

Noi siamo la qualità, la resistenza, la bellezza, l’arte e la moda.

Da 500 anni produciamo pelli per calzature e pelletteria.  Un lavoro antico, duro, faticoso, sporco, ma che dà risultati stupefacenti.

Una tradizione quella della pelle che si tramanda di padre in figlio con orgoglio e dedizione.

La globalizzazione ci ha messo davanti nuove sfide, nuovi ostacoli, ma anche nuovi stimoli, nuovi interrogativi.

Santa Croce è famosa in tutto il mondo per le sue concerie e per come ha cercato negli anni di dare al proprio territorio il minor impatto ambientale possibile. Altri hanno provato ad eguagliarci nella forma, nei colori, ma difficilmente hanno tenuto presente l’impatto sociale del lavoro. Il nostro indotto produce benefici per tutti perché il vero progresso non è l’arricchimento del singolo, ma creare benessere e qualità della vita per tutti.

Questa è la vera forza di Santa Croce: l’unione, l’amicizia, il rispetto. E questo è anche l’insegnamento che vogliamo dare alle nostre future generazioni, di qualsiasi colore esse siano.

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Correva l’anno 1928 e a Santa Croce sull’Arno nasceva la prima mascherata di Carnevale. Da quel giorno ne sono passate tante sotto i ponti. Diversi sono stati gli stop: la Seconda Guerra Mondiale, i tumulti degli scioperi… Ma la passione non è mai svanita e dagli anni settanta le edizioni si sono susseguite regolarmente ogni anno, diventando il periodo continuativo più lungo .

Il nostro Carnevale resiste grazie al lavoro dei quattro gruppi che si contendono la mascherata più bella: Gli Spensierati, il Nuovo Astro, la Nuova Luna e la Lupa. I carnevalai impiegano mesi per prepararsi al grande evento, dentro le loro grandi stanze, dove si prepara il carro animato con personaggi in carta pesta e impensabili costumi di Carnevale degni di una galleria d’arte.

Per questo motivo il Carnevale a Santa Croce si chiama “Carnevale d’Autore”, per premiare l’originalità, l’arte ed il sapiente artigianato dei suoi cittadini.

Quest’anno per festeggiare i novant’anni della manifestazione il Comitato presenta un libro che raccoglie foto, memorie, canzoni, storia e aneddoti del Canevale. Un documento importante che celebra gli uomini e le tradizioni di una comunità, che serve a fermare i punti salienti di questi quasi cento anni, che rende omaggio ai personaggi di Santa Croce sull’Arno, le vere maschere che meritano di essere ricordate. Persone stravaganti che per certi aspetti erano già avanti rispetto all’epoca in cui sono vissute.

Ma un libro non è sufficiente quindi l’invito è a partecipare ai corsi mascherati di quest’anno che hanno temi buffi e pungenti, proprio come i loro autori

In  ordine di uscita per la prima giornata:

1 – La lupa con “90 La paura”
2 – Il Nuovo Astro con “La notte piccola per noi”
3 – La Nuova Luna con “Vada come vada stà a sentì che botta”
4  – Gli Spensierati con “Se un lo capite vi si fa un disegnino”

L’ordine andrà a scalare nelle domeniche successive.

 

Di seguito il programma:

CORSI MASCHERATI

28 GENNAIO  4 E 11 FEBBRAIO 2018

EVENTUALE RECUPERO  18 FEBBRAIO

PRESENTANO LE SFILATE IL TRIO FIO COMPAGNIA TEATRALE

INTRATTENIMENTO A CURA DI DJ FRITZ  DELLA LIMONAIA

OSPITE D’ONORE LA PRIMA DOMENICA DON BACKY

domenica 28/01/2018

taglio del nastro edizione carnevale 2018 anni 90

banda degli spensierati

performance angeli e demoni sfilata dei 4 gruppi domenica

04/02 artisti  di strada

sfilata 4 gruppi domenica 11/02

artisti di strada

sfilata in maschera dei bambini delle scuole elementari

carducci copernico pascoli del progetto scuola carnevale

estrazione dei biglietti vincenti della lotteria del carnevale

premiazione dei gruppi carnevaleschi della 90 edizione

del carnevale santacrocese inoltre tutte le domeniche

mercatini

animazione per bambini a cura del CLOWN FAGIOLINO

laboratorio per bambini a cura di ARTE IN LEGNO DEL PROPRIO INGEGNO

 

…e non dimenticate di acquistare il nuovo libro con DVD allegato “90 Carnevale d’Autore”

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#guestsloveus

E’ stato un anno talmente frenetico che non ci sono nemmeno accorti che è finito. Se non quando arriva la mail da Booking che dice “Ehi! Non male quest’anno! I tuoi ospiti ti ritengono uno dei migliori alloggi della tua zona!”. Chi? Noi? Davvero? Ci fate arrossire!

Che dire? Qui a CasaLina abbiamo questo e forse non è molto, non è la perfezione, ma noi ci mettiamo l’anima e facciamo di tutto perché i nostri ospiti si sentano a casa e possano godere ogni istante della loro permanenza. Questo ovviamente significa sacrificare un po’ del nostro tempo libero, ma la soddisfazione dei nostri ospiti ci ripaga.

E allora è a voi, cari vacanzieri che voglio dedicare in nostro riconoscimento, perché senza di voi i nostri sforzi sarebbero vani.

 

 

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Il mare d’inverno, sembra un concetto triste e nostalgico. Non a Viareggio quando c’è il Carnevale! Le temperature sono ancora fredde, ma mitigate dalla presenza del mare. L’aria che si respira è un aerosol naturale. Tutto intorno esplode la festa. Luci e colori, arte e fantasia, satira e ironia. Si scherza, ma si pensa, si ride, ma ci si commuove.  E’ difficile spiegare le emozioni che suscita la sfilata dei carri allegorici. Si viene catturati dal quel sentimento misto di stupore ed euforia, che ti fa dimenticare l’inverno e ti catapulta nella bella stagione. CasaLina & CasAlfredo, ormai lo sappiamo, sono al centro della Toscana, quindi da qui raggiungere Viareggio è veramente facile e veloce. Tanto che c’è una sorta di gemellaggio tra le due località. Anche a Santa Croce sull’Arno fremono i preparativi per il Carnevale, ma di questo parleremo la prossima volta.

Di seguito il programma della manifestazione:

Carnevale di Viareggio 2018

Dal 27 gennaio al 17 febbraio

Ecco il calendario delle sfilate 2018

Sabato 27 gennaio

1° Corso Mascherato, ore 16

Domenica 4 febbraio

2° Corso Mascherato, ore 15

Domenica 11 febbraio

3° Corso Mascherato, ore 15

Martedì 13 febbraio

4° Corso Mascherato, ore 17

Sabato 17 febbraio

5° Corso Mascherato, ore 17

Al termine proclamazione dei vincitori e spettacolo pirotecnico di Chiusura

Fonti : http://viareggio.ilcarnevale.com/

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A CasaLina & CasAlfredo non ci si ferma mai. A partire da giugno la nostra nuova piscina interrata sarà a disposizione dei nostri ospiti. A breve inizieremo i lavori, per essere pronti per la prossima estate. La piscina sarà posizionata nel nostro ampio giardino, immersa nel verde e rifinita con un’elegante pavimentazione antiscivolo. L’ambiente esterno sarà arredato con doccia solare, lettini, ombrelloni, gazebo con impianto audio/video, wifi.

Quella che vedete nell’immagine è la simulazione della piscina realizzata dalla nostra Arch. Stefania Gori, che si è occupata fin da subito dei minimi particolari riguardanti la struttura, l’installazione e la realizzazione nonché della parte burocratica.

La realizzazione di questo complesso rappresenta per noi motivo di orgoglio e speriamo che anche i nostri graditi ospiti possano apprezzare i nostri sforzi per rendere sempre più piacevole e rilassante la loro vacanza.

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Il 6 gennaio 2018 con partenza da Ponte a Cappiano alle ore 16:00 avrà luogo la Cavalcata dei Re Magi. Tre figuranti a cavallo accompagnati a piedi da una moltitudine di bambini e adulti con abiti dell’epoca raggiungeranno prima la Parrocchia di S. Maria delle Vedute e poi la Chiesa Collegiata di Fucecchio per assistere alla S. Messa delle ore 18:00 presieduta da S. Ecc. Mons. Andrea Migliavacca.

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Il 4 gennaio è un giorno importante a Santa Croce sull’Arno. E’ il giorno dedicato alla sua Santa Patrona la beata Cristiana al secolo Oringa Menabuoi.

Oringa… che nome difficile, d’altra parte è nata tra il 1237 ed il 1240 a Santa Croce e in quegli anni, specialmente in queste zone, il Latino era fuso al Longobardo. Come ci spiega l’erudito Giovanni Lami, al quale dobbiamo la maggior parte delle notizie che sia hanno sulla storia di Santa Croce, potrebbe trattarsi di una forma contratta di Auring, dove “Aura” viene da Latino “Oro” e “ing” è la classico vezzeggiativo longobardo o tedesco (Inge è tuttora un nome proprio di persona). Diciamo che oggi si sarebbe chiamata Oretta, Aurea, Sublime, Eccelsa.

I santacrocesi sono particolarmente legati a questa figura forse perché in sé incarna le caratteristiche tipiche delle donne del luogo: coraggiose, intraprendenti, ma con un grande cuore.

Ci voleva coraggio infatti per ribellarsi ai fratelli, unici familiari che le erano rimasti, che nel 1258 la volevano presto maritata ad uno dei loro prescelti. Oringa per questo motivo scappa da Santa Croce, ma deve attraversare il fiume Usciana. Qui avviene il miracolo, tra Ponte a Cappiano e l’odierna località Cerri, grazie alla potenza divina la ragazza attraversa illesa il fiume e fugge lungo la Via Francigena per raggiungere Lucca. Questa storia della separazione delle acque non è nuova…

Ci voleva coraggio per scappare da sola dal suo paese natio e mantenersi da sola al servizio domestico di un certo Signor Cortevecchia Cavaliere Lucchese, nobile di Porcari, dalla vita esemplare. Sono tempi in cui le lotte tra guelfi e ghibellini sterminano intere famiglie e le giunge l’eco delle violenze cui vengono sottoposte pure le sue terre natie.

Con la sua intraprendenza, sotto il richiamo della vocazione e con l’indulgenza e l’indiretto sostegno dei signori di Cortevecchia, Oringa riprende il suo viaggio alla ricerca della sua visione. Ad Assisi riceve un’illuminazione: fondare un Monastero a Santa Croce sull’Arno.

Così nel 1277 Oringa torna nel suo borgo natio dove, insieme ad un gruppo di donne, dà vita ad una comunità religiosa. Gli inizi non furono facili: si stabilisce una collaborazione con l’autorità civica e con il vescovo, con il quale però i rapporti ebbero fasi alterne. Il 31 ottobre 1279 il Consiglio comunale concede una casa in contrada San Nicola. Nel mese di dicembre la delibera e il perfezionamento della donazione.

Oringa però è ricordata soprattutto per il suo grande cuore come. Secondo alcuni aneddoti tramandatici, durante una carestia, Cristiana apre il monastero per permetter alla cittadinanza di sfamarsi con i frutti dell’orto del Convento e un giorno uscì dalla clausura e si presenta al Consiglio degli anziani del Comune scongiurando di evitare la guerra con Fucecchio, ma la ascoltano e le conseguenze portano ad una dolorosa sconfitta.

Raggiunta la soglia dei settant’anni, dopo tre anni di infermità, la beata Cristiana è colpita da una paralisi, afflitta da dolori acuti, ma confortata dalla preghiera. Circondata dalle consorelle, Madre Cristiana morì il 4 gennaio 1310.

Una vita spirituale sì, ma anche avventurosa e fiera, come sono le donne di Santa Croce sull’Arno: schiette e sincere, su di loro puoi sempre contare.

 

Fonti:

http://www.santiebeati.it/dettaglio/36230

Deliciae Eruditorum Seu Veterum Anekdotōn Opusculorum Collectanea  di Giovanni Lami

La miracolsa vita, et morte della gloriosa vergine santa Cristiana di Onorio Martini

Alberto Malvolti “Fucecchio e dintorni – Storie e microstorie tra Medioevo ed età moderna”