Eventi

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Maggio in Toscana è un mese denso di eventi. Le grandi città brillano al sole e le piacevoli temperature rendono ancor più indimenticabile la tua vacanza. I piccoli borghi brulicano di passeggiate su sentieri naturalistici e rievocazioni storiche, senza dimenticare i più interessanti eventi sportivi.

Tra il 12 ed il 19 maggio, al Tennis Club Santa Croce a due passi da CasaLina si svolgerà il 40° TORNEO INTERNAZIONALE SANTA CROCE (vedi dettagli http://www.tcsantacroce.com/), un grande evento sportivo che richiama giovani tennisti da ogni parte del mondo, stelle ancora in erba, ma destinate ad un grande futuro. Dal nostro Tennis Club sono passati tutti i più grandi tennisti della storia, praticamente un passaggio obbligato nella carriera di un tennista professionista.

Il 20 maggio a Fucecchio si terrà il Palio delle Contrade (vedi dettagli http://www.paliodifucecchio.it/). Giusto ad un km da CasaLina, riecheggieranno le trombe ed i tamburi che introducono abili sbandieratori e ci riportano indietro nel tempo. Tutto il mese sarà dedicato alle varie fasi del Palio fino ad arrivare alla serata finale dove i cavalli di ciascuna contrada si sfideranno sulla pista di sabbia appositamente creata per questa manifestazione.

E per chi cerca invece la pace di un luogo immerso nella natura, ma pur sempre fuori  dal comune, non possiamo dimenticare le escursioni in barchino ed il birdwatching del Padule di Fucecchio, fiore all’occhiello della nostra zona insieme ai nostri boschi delle Cerbaie ricchi di una rigogliosa vegetazione e di percorsi inaspettati (https://www.facebook.com/paduledifucecchio/).

 

 

 

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Se volete sapere cos’è Santa Croce sull’Arno, non venite qui, ma domani andate alla Fiera di Milano a Rho. Ve lo spiegheranno i espositori che animeranno Lineapelle, la più importante fiera del Made in Italy.

Noi siamo la qualità, la resistenza, la bellezza, l’arte e la moda.

Da 500 anni produciamo pelli per calzature e pelletteria.  Un lavoro antico, duro, faticoso, sporco, ma che dà risultati stupefacenti.

Una tradizione quella della pelle che si tramanda di padre in figlio con orgoglio e dedizione.

La globalizzazione ci ha messo davanti nuove sfide, nuovi ostacoli, ma anche nuovi stimoli, nuovi interrogativi.

Santa Croce è famosa in tutto il mondo per le sue concerie e per come ha cercato negli anni di dare al proprio territorio il minor impatto ambientale possibile. Altri hanno provato ad eguagliarci nella forma, nei colori, ma difficilmente hanno tenuto presente l’impatto sociale del lavoro. Il nostro indotto produce benefici per tutti perché il vero progresso non è l’arricchimento del singolo, ma creare benessere e qualità della vita per tutti.

Questa è la vera forza di Santa Croce: l’unione, l’amicizia, il rispetto. E questo è anche l’insegnamento che vogliamo dare alle nostre future generazioni, di qualsiasi colore esse siano.

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Correva l’anno 1928 e a Santa Croce sull’Arno nasceva la prima mascherata di Carnevale. Da quel giorno ne sono passate tante sotto i ponti. Diversi sono stati gli stop: la Seconda Guerra Mondiale, i tumulti degli scioperi… Ma la passione non è mai svanita e dagli anni settanta le edizioni si sono susseguite regolarmente ogni anno, diventando il periodo continuativo più lungo .

Il nostro Carnevale resiste grazie al lavoro dei quattro gruppi che si contendono la mascherata più bella: Gli Spensierati, il Nuovo Astro, la Nuova Luna e la Lupa. I carnevalai impiegano mesi per prepararsi al grande evento, dentro le loro grandi stanze, dove si prepara il carro animato con personaggi in carta pesta e impensabili costumi di Carnevale degni di una galleria d’arte.

Per questo motivo il Carnevale a Santa Croce si chiama “Carnevale d’Autore”, per premiare l’originalità, l’arte ed il sapiente artigianato dei suoi cittadini.

Quest’anno per festeggiare i novant’anni della manifestazione il Comitato presenta un libro che raccoglie foto, memorie, canzoni, storia e aneddoti del Canevale. Un documento importante che celebra gli uomini e le tradizioni di una comunità, che serve a fermare i punti salienti di questi quasi cento anni, che rende omaggio ai personaggi di Santa Croce sull’Arno, le vere maschere che meritano di essere ricordate. Persone stravaganti che per certi aspetti erano già avanti rispetto all’epoca in cui sono vissute.

Ma un libro non è sufficiente quindi l’invito è a partecipare ai corsi mascherati di quest’anno che hanno temi buffi e pungenti, proprio come i loro autori

In  ordine di uscita per la prima giornata:

1 – La lupa con “90 La paura”
2 – Il Nuovo Astro con “La notte piccola per noi”
3 – La Nuova Luna con “Vada come vada stà a sentì che botta”
4  – Gli Spensierati con “Se un lo capite vi si fa un disegnino”

L’ordine andrà a scalare nelle domeniche successive.

 

Di seguito il programma:

CORSI MASCHERATI

28 GENNAIO  4 E 11 FEBBRAIO 2018

EVENTUALE RECUPERO  18 FEBBRAIO

PRESENTANO LE SFILATE IL TRIO FIO COMPAGNIA TEATRALE

INTRATTENIMENTO A CURA DI DJ FRITZ  DELLA LIMONAIA

OSPITE D’ONORE LA PRIMA DOMENICA DON BACKY

domenica 28/01/2018

taglio del nastro edizione carnevale 2018 anni 90

banda degli spensierati

performance angeli e demoni sfilata dei 4 gruppi domenica

04/02 artisti  di strada

sfilata 4 gruppi domenica 11/02

artisti di strada

sfilata in maschera dei bambini delle scuole elementari

carducci copernico pascoli del progetto scuola carnevale

estrazione dei biglietti vincenti della lotteria del carnevale

premiazione dei gruppi carnevaleschi della 90 edizione

del carnevale santacrocese inoltre tutte le domeniche

mercatini

animazione per bambini a cura del CLOWN FAGIOLINO

laboratorio per bambini a cura di ARTE IN LEGNO DEL PROPRIO INGEGNO

 

…e non dimenticate di acquistare il nuovo libro con DVD allegato “90 Carnevale d’Autore”

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Il mare d’inverno, sembra un concetto triste e nostalgico. Non a Viareggio quando c’è il Carnevale! Le temperature sono ancora fredde, ma mitigate dalla presenza del mare. L’aria che si respira è un aerosol naturale. Tutto intorno esplode la festa. Luci e colori, arte e fantasia, satira e ironia. Si scherza, ma si pensa, si ride, ma ci si commuove.  E’ difficile spiegare le emozioni che suscita la sfilata dei carri allegorici. Si viene catturati dal quel sentimento misto di stupore ed euforia, che ti fa dimenticare l’inverno e ti catapulta nella bella stagione. CasaLina & CasAlfredo, ormai lo sappiamo, sono al centro della Toscana, quindi da qui raggiungere Viareggio è veramente facile e veloce. Tanto che c’è una sorta di gemellaggio tra le due località. Anche a Santa Croce sull’Arno fremono i preparativi per il Carnevale, ma di questo parleremo la prossima volta.

Di seguito il programma della manifestazione:

Carnevale di Viareggio 2018

Dal 27 gennaio al 17 febbraio

Ecco il calendario delle sfilate 2018

Sabato 27 gennaio

1° Corso Mascherato, ore 16

Domenica 4 febbraio

2° Corso Mascherato, ore 15

Domenica 11 febbraio

3° Corso Mascherato, ore 15

Martedì 13 febbraio

4° Corso Mascherato, ore 17

Sabato 17 febbraio

5° Corso Mascherato, ore 17

Al termine proclamazione dei vincitori e spettacolo pirotecnico di Chiusura

Fonti : http://viareggio.ilcarnevale.com/

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Il 6 gennaio 2018 con partenza da Ponte a Cappiano alle ore 16:00 avrà luogo la Cavalcata dei Re Magi. Tre figuranti a cavallo accompagnati a piedi da una moltitudine di bambini e adulti con abiti dell’epoca raggiungeranno prima la Parrocchia di S. Maria delle Vedute e poi la Chiesa Collegiata di Fucecchio per assistere alla S. Messa delle ore 18:00 presieduta da S. Ecc. Mons. Andrea Migliavacca.

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Il 4 gennaio è un giorno importante a Santa Croce sull’Arno. E’ il giorno dedicato alla sua Santa Patrona la beata Cristiana al secolo Oringa Menabuoi.

Oringa… che nome difficile, d’altra parte è nata tra il 1237 ed il 1240 a Santa Croce e in quegli anni, specialmente in queste zone, il Latino era fuso al Longobardo. Come ci spiega l’erudito Giovanni Lami, al quale dobbiamo la maggior parte delle notizie che sia hanno sulla storia di Santa Croce, potrebbe trattarsi di una forma contratta di Auring, dove “Aura” viene da Latino “Oro” e “ing” è la classico vezzeggiativo longobardo o tedesco (Inge è tuttora un nome proprio di persona). Diciamo che oggi si sarebbe chiamata Oretta, Aurea, Sublime, Eccelsa.

I santacrocesi sono particolarmente legati a questa figura forse perché in sé incarna le caratteristiche tipiche delle donne del luogo: coraggiose, intraprendenti, ma con un grande cuore.

Ci voleva coraggio infatti per ribellarsi ai fratelli, unici familiari che le erano rimasti, che nel 1258 la volevano presto maritata ad uno dei loro prescelti. Oringa per questo motivo scappa da Santa Croce, ma deve attraversare il fiume Usciana. Qui avviene il miracolo, tra Ponte a Cappiano e l’odierna località Cerri, grazie alla potenza divina la ragazza attraversa illesa il fiume e fugge lungo la Via Francigena per raggiungere Lucca. Questa storia della separazione delle acque non è nuova…

Ci voleva coraggio per scappare da sola dal suo paese natio e mantenersi da sola al servizio domestico di un certo Signor Cortevecchia Cavaliere Lucchese, nobile di Porcari, dalla vita esemplare. Sono tempi in cui le lotte tra guelfi e ghibellini sterminano intere famiglie e le giunge l’eco delle violenze cui vengono sottoposte pure le sue terre natie.

Con la sua intraprendenza, sotto il richiamo della vocazione e con l’indulgenza e l’indiretto sostegno dei signori di Cortevecchia, Oringa riprende il suo viaggio alla ricerca della sua visione. Ad Assisi riceve un’illuminazione: fondare un Monastero a Santa Croce sull’Arno.

Così nel 1277 Oringa torna nel suo borgo natio dove, insieme ad un gruppo di donne, dà vita ad una comunità religiosa. Gli inizi non furono facili: si stabilisce una collaborazione con l’autorità civica e con il vescovo, con il quale però i rapporti ebbero fasi alterne. Il 31 ottobre 1279 il Consiglio comunale concede una casa in contrada San Nicola. Nel mese di dicembre la delibera e il perfezionamento della donazione.

Oringa però è ricordata soprattutto per il suo grande cuore come. Secondo alcuni aneddoti tramandatici, durante una carestia, Cristiana apre il monastero per permetter alla cittadinanza di sfamarsi con i frutti dell’orto del Convento e un giorno uscì dalla clausura e si presenta al Consiglio degli anziani del Comune scongiurando di evitare la guerra con Fucecchio, ma la ascoltano e le conseguenze portano ad una dolorosa sconfitta.

Raggiunta la soglia dei settant’anni, dopo tre anni di infermità, la beata Cristiana è colpita da una paralisi, afflitta da dolori acuti, ma confortata dalla preghiera. Circondata dalle consorelle, Madre Cristiana morì il 4 gennaio 1310.

Una vita spirituale sì, ma anche avventurosa e fiera, come sono le donne di Santa Croce sull’Arno: schiette e sincere, su di loro puoi sempre contare.

 

Fonti:

http://www.santiebeati.it/dettaglio/36230

Deliciae Eruditorum Seu Veterum Anekdotōn Opusculorum Collectanea  di Giovanni Lami

La miracolsa vita, et morte della gloriosa vergine santa Cristiana di Onorio Martini

Alberto Malvolti “Fucecchio e dintorni – Storie e microstorie tra Medioevo ed età moderna”

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Ho da poco conosciuto un modo fantastico di visitare la Toscana.

Il nostro partner Vintage Vespa Fan Club è in grado di organizzare il vostro tour in Vespa per un’esperienza unica.

Di seguito due delle loro meglio riuscite iniziative.

VESPEGGIANDO NEL RINASCIMENTO

…dai Buonaparte a Leonardo da Vinci passando per i Medici…

“In che anno siamo? chiese Saverio (Benigni) nel famoso film Non ci resta che piangere. Nel 1400 quasi 1500” fu la risposta. Ed è proprio a cavallo di questi due secoli che vi condurremo con le nostre vespe d’epoca, ammirando luoghi e palazzi che hanno contribuito a scrivere la storia di quel periodo.

Si parte dai palazzi cinquecenteschi della famiglia Buonaparte di San Miniato parenti del più famoso NAPOLEONE BONAPARTE che durante la prima campagna militare italiana venne e visitare lo zio canonico proprio a san Miniato (evento ricordato da un dipinto appartenente alla Cassa di Risparmio di San Miniato)

Si prosegue verso Vinci con l’antico castello a dominare il borgo e dopo pochi chilometri troveremo la casa natale di Leonardo.
Salendo ancora per qualche chilometro arriveremo alla chiesa di Santa Maria Assunta di fronte alla quale troneggia un leccio di oltre 250 anni (iscritto nel registro degli alberi monumentali della Toscana). Da qui potremo godere di un panorama mozzafiato su tutto il medio valdarno e che nelle giornale limpide si spinge anche fino all’arcipelago toscano.

Sulla strada del ritorno ci fermeremo a visitare la villa medicea di  Cerreto Guidi. Questa villa fu fatta costruire come dimora di caccia dai Medici, vista la vicinanza sia al padule di Fucecchio che al Montalbano, entrambe zone molto ricche di fauna.

Infine visiteremo il luogo dove nel 1432 si svolse la famosa battaglia di San Romano, immortalata in tre dipinti da Paolo Uccello appertenuti all famiglia dei Medici. Oggi i tre dipinti sono divisi tra i musei del Louvre, Gli Uffizi e il National Gallery di Londra.. Buon divertimento!

 

SULLE ORME DI PINOCCHIO

C’era una volta…un paese chiamato Pinocchio! Si, avete capito bene, non un burattino ma addirittura un paese chiamato Pinocchio. Infatti il paese di San Miniato Basso anticamente (e fino al 1924) si chiamava “Il Pinocchio”, nome che deriva dal rio che passa sotto il principale incrocio del paese che in epoca più remota veniva chiamato“ponte al Pidocchio”.

E che cosa c’entra il nome del paese con il più famoso burattino direte voi? Molto perché indizi attendibili fanno ritenere che Carlo Lorenzini in arte Collodi (dal nome del paese natio della mamma) abbia tratto ispirazione dai nomi di questi luoghi nella stesura della celebre fiaba.E noi vi accompagneremo a bordo delle nostre vespe d’epoca a visitare questi luoghi per condurvi poi fino all’antico paese di Collodi.

Ma vediamo le principali coincidenze tra la fiaba ed i luoghi intorno a San Miniato basso.

Innanzitutto come si fa ad inventare un nome come Pinocchio senza averlo sentito prima?
Ed ecco il primo indizio: il babbo di Carlo aveva lavorato per alcuni anni presso una famiglia di San Miniato Basso – Il Pinocchio come cuoco, quindi Carlo conosceva bene questi luoghi.

Secondo indizio: Quando Geppetto decide di chiamare il burattino Pinocchio dice: “ho conosciuto una famiglia intera di Pinocchi, Pinocchio il padre, Pinocchia la madre e Pinocchi i ragazzi, e tutti se la passavano bene….”. E’ evidente che si riferisce ad una famiglia di abitanti de Il Pinocchio.

Continuando nella ricerca di altri indizi troviamo il riferimento San Miniato (alto) e alle sue carceri nell’episodio in cui Pinocchio viene arrestato e condotto nelle prigioni del paese chiamato “acchiappa citrulli” e dalle quali fu liberato per ordine di “un giovane imperatore che regnava in quel paese. Ed infatti a San Miniato aveva regnato l’imperatore Federico II di Svevia e gli abitanti venivano chiamati anche “acchiappa citrulli” cioè gente credulona, perché si narra che gli empolesi assalirono di notte San Miniato mettendo un lumicino al collo di mille capre ed i sanminiatesi, spaventati da un esercito così forte si arresero subito.

E di indizi ce ne sono molti altri ancora… che però vi racconteremo durante il nostro tour che ci condurrà fino all’antico borgo di Collodi attraverso una strada che si  snoda tra gli oliveti e con un panorama mozzafiato. Il paese conserva ancora l’originaria struttura medievalecon le antiche porte di accesso, stradine di cocci e torri di avvistamento.

Sulla via del ritorno ci fermeremo a visitare la “quercia delle streghe” che si stima abbia più di 600 anni e che la leggenda locale indica come l’albero che ha ispirato Carlo Lorenzini per l’impiccagione di Pinocchio.

Buon divertimento!

 

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Nel comune di Santa Croce sull’Arno in Via di Poggio Adorno, Loc. Cerri c’è una marginetta risalente al sec. XIX dedicata all’Immacolata Concezione. La Madonnina si trova sul bordo nella strada a ridosso dell’incrocio tra Via di Poggio Adorno, Via del Bosco e Via Lungovalle.

Per i viandanti che un tempo attraversavano le insidie del bosco lungo il sentiero della Via Francigena, la nicchia rappresentava un punto di riferimento importante. Quando la intravedevano sapevano di essere arrivati “in fondo di costa”, là dove di scorre la Gusciana, oggi Usciana, il canale che arriva dal padule di Fucecchio e attraversa questa valle fino a confluire nel fiume Arno all’altezza di Pontedera. A quel tempo, senza ponti, il torrente si attraversava tramite un guado. Più avanti venne costruito un piccolo edificio per il controllo del canale con un guardiano al suo interno. Solo dopo alcuni anni venne costruito il ponte. Si racconta che Beata Cristiana per sfuggire ai fratelli che la volevano punire per la sua generosità, scappò da casa sua verso Usciana e non sapendo come attraversarlo stese il suo grembiule e credette nell’aiuto del Signore. Così Oringa dè Menabuoi si salvò e fuggì a Lucca, una partenza disastrosa per un finale pieno di gloria, ma questa è un’altra storia e ve la racconterò un’altra volta.

 

Ma ritorniamo alla nostra nicchia. Le prime note storiche, così come anche le prime foto risalgono ai primi del ‘900. E’ interessante notare la florida chioma del cipresso dietro la Madonnina. Il fatto che questo albero fosse già così voluminoso, fa pensare che questo angolo religioso fosse  presente anche molti anni prima.

Prima dell’ultimo restauro nel 1987, la marginetta si presentava come nell’immagine sottostante. Provata dal tempo e dalle due guerre, l’affresco stava per scomparire del tutto.

Nel 1987,  il pittore Enrico Fornaini si occupò del restauro a cura della Sig.ra Liana Lami.

Oggi a 40 anni di distanza la nostra Madonnina ha trovato un nuovo proprietario che ha grandi progetti per Lei. A breve verrà posizionata la nuova tavola con l’immagine replicata dell’affresco ad opera dello stesso Fornaini, in attesa che le Belle Arti diano seguito al piano di recupero dell’originale affresco.

Fonti:

  • Santa Croce D’Antan – I corpi i luoghi le storie
  • Sacra – nella terra del pane e del companatico di Marisa Baratolesi, Lisandro Chiari, Andrea Orsini e Savino Ruglioni – Rotary Club Fucecchio-Santa Croce sull’Arno FM EDIZIONI
  • Nonna Carla Pagni
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Archiviato Halloween, si comincia già a pensare alle luci di Natale.

Perché il Natale è come quando costruivi la casa di Barbie o la pista delle macchinine… il Natale non è un giorno dell’anno, il Natale và preparato, và allestito. Le settimane dell’Avvento, l’8 dicembre, la corsa ai regali, i mercatini di Natale.

A volte mi chiedo perché questa follia collettiva per il compleanno di Gesù. Forse questa festa ha radici talmente remote che nemmeno noi sappiamo dare una spiegazione sensata al nostro stato d’animo. Fatto sta che anche i più seri e ortodossi difficilmente resistono al clima natalizio e così ci lasciamo travolgere da un sentimento più forte di noi, tanto che non sentiamo nemmeno la mancanza del sole, perché il sole lo portiamo dentro di noi e aspettiamo che fiorisca il nuovo anno, più nuovo, più bello e più buono. Come un bambino che nasce e ancora tutto deve imparare, che non sa nulla delle nostre prigioni, ma che guarda solo il futuro e il futuro ai suoi occhi è bellissimo.

Oggi Vi propongo uno degli eventi più belli della nostra zona: Natalia.

Da qualche anno nella fiabesca cornice del Chiostro del Convento dei Frati Francescani di Fucecchio nel mese di dicembre ha luogo questo magico evento, grazie all’impegno di tutta la cittadinanza, ma in particolare ai ragazzi della Contrada Porta Raimonda che oltre a gareggiare per il Palio di Fucecchio in maggio, durante l’anno mettono in piedi diversi eventi per coinvolgere gli abitanti del quartiere e non solo.

Nelle ultime edizioni l’evento ha assunto una dimensione tale da attrarre anche turisti da altri Paesi.

Di seguito allego il programma completo della festa, spero Vi piaccia e che il Vostro sia un Natale denso di avvenimenti, ma soprattutto di pace interiore.

 

PROGRAMMA DEGLI EVENTI E DEGLI SPETTACOLI

DOMENICA 3 DICEMBRE

LA MATTINA DI NATALIA
Ore 11.45: Cerimonia di Inaugurazione; taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione comunale, Babbo Natale e tutti i personaggi di Natalia.
Ore 12.00: Saluti dell’organizzazione e delle autorità.
Ore 12.15: Apertura dell’area del “VI° Concorso di disegno e poesia Nedo Nencioni”, del Laboratorio degli Elfi e del presepe artistico.

IL PRANZO A NATALIA
Ore 12.30: apertura de “La Taverna di Babbo Natale”, con piatti tipici della tradizione natalizia. Non serve prenotazione.

IL POMERIGGIO DI NATALIA
Ore 15.00: Baby Christmas Dance con gli elfi della Parata
Ore 15.20: Spettacolo di magia con il Mago Gianluca e Stefano Orselli direttamente da Italia’s got Talent
Ore 16.00: PARATA DI BABBO NATALE (piazza la Vergine, via Trieste, Corso Matteotti, Largo Montanelli, via Landini Marchiani, Piazza XX Settembre e ritorno a ritroso fino in piazza La Vergine) con 100 figuranti, la Regina delle Neve, la nostra Mascotte Rudolf la renna, la fabbrica dei giocattoli e il grande carro di Babbo Natale con la slitta e le renne.
Ore 17.00: Cerimonia di Accensione del grande Albero di Natale di 4 metri con spettacolo “Magic Christmas” a cura di tutti i personaggi di Natalia con la partecipazione di Raffaella Zambelli, Luca Nesti, Silvia Cirrito e i ragazzi dell’Athena Dance Team di San Miniato Basso (PI)
Ore 17.30: Spettacolo di magia con il Mago Gianluca e Stefano Orselli direttamente da Italia’s got Talent

VENERDI 8 DICEMBRE

LA MATTINA DI NATALIA
Ore 10.30 apertura delle porte del paese di Babbo Natale, Colazioni alla pasticceria delle Nonne Elfe e alla Biscotteria, Laboratorio degli Elfi, la Bottega di Rudolph, Presepe artistico, Casa di Babbo Natale e ufficio postale.

IL PRANZO A NATALIA
Ore 12.30 – 14.30: apertura de “La Taverna di Babbo Natale”, con piatti tipici della tradizione natalizia. Non serve prenotazione.

IL POMERIGGIO DI NATALIA
Ore 15.30: Baby Christmas Dance con gli elfi della Parata
Ore 16.15: PARATA DI BABBO NATALE (piazza la Vergine, via Trieste, Corso Matteotti, Largo Montanelli, via Landini Marchiani, Piazza XX Settembre e ritorno a ritroso fino in piazza La Vergine) con 100 figuranti, la Regina delle Neve, la nostra nuova Mascotte Rudolf la renna, la fabbrica dei giocattoli, il corpo di ballo della Butterfly Dance Studio e il grande carro di Babbo Natale con la slitta e le renne.
Ore 17.15: FROZEN Elsa, Anna e Olaf terranno compagnia a tutti i bambini con canzoni, baby dance, truccabimbi e tanto altro ancora, per un pomeriggio…. Ghiacciato!

DOMENICA 10 DICEMBRE

LA MATTINA DI NATALIA
Ore 10.30 apertura delle porte del paese di Babbo Natale, Colazioni alla pasticceria delle Nonne Elfe e alla Biscotteria, Laboratorio degli Elfi, la Bottega di Rudolph, Presepe artistico, Casa di Babbo Natale e ufficio postale.

IL PRANZO A NATALIA
Ore 12.30: apertura de “La Taverna di Babbo Natale”, con piatti tipici della tradizione natalizia. Non serve prenotazione.

IL POMERIGGIO DI NATALIA
Ore 15.00: Baby Christmas Dance con gli elfi della Parata
Ore 15.30: “Natale in Fiaba”, fiabe animate nel laboratorio degli Elfi a cura di Blume. Dopo la lettura animata ancora tante attività con lo staff di Blume.
Ore 16.15: PARATA DI BABBO NATALE (piazza la Vergine, via Trieste, Corso Matteotti, Largo Montanelli, via Landini Marchiani, Piazza XX Settembre e ritorno a ritroso fino in piazza La Vergine) con 100 figuranti, la Regina delle Neve, la nostra nuova Mascotte Rudolf la renna, la fabbrica dei giocattoli, il corpo di ballo della Butterfly Dance Studio e il grande carro di Babbo Natale con la slitta e le renne.
Ore 17.15: a Natalia arrivano…. I MINIONS!

DOMENICA 17 DICEMBRE

LA MATTINA DI NATALIA
Ore 10.30 apertura delle porte del paese di Babbo Natale, Colazioni alla pasticceria delle Nonne Elfe e alla Biscotteria, Laboratorio degli Elfi, la Bottega di Rudolph, Presepe artistico, Casa di Babbo Natale e ufficio postale.

IL PRANZO A NATALIA
Ore 12.30: apertura de “La Taverna di Babbo Natale”, con piatti tipici della tradizione natalizia. Non serve prenotazione.

IL POMERIGGIO DI NATALIA
Ore 15.00: “Natale in Fiaba”, fiabe animate nel laboratorio degli Elfi a cura di Blume. Dopo la lettura animata ancora tante attività con lo staff di Blume.
Ore 15.30 Spettacolo di magia con Magatella
Ore 16.15: PARATA DI BABBO NATALE (piazza la Vergine, via Trieste, Corso Matteotti, Largo Montanelli, via Landini Marchiani, Piazza XX Settembre e ritorno a ritroso fino in piazza La Vergine) con 100 figuranti, la Regina delle Neve, la nostra nuova Mascotte Rudolf la renna, la fabbrica dei giocattoli, il corpo di ballo della Butterfly Dance Studio e il grande carro di Babbo Natale con la slitta e le renne.
Ore 17.00: Bolle di Magia – spettacolo di bolle di sapone con la Magatella

6 GENNAIO 2018

Ore 15.30: Premiazione del VI° Concorso di disegno e Poesia Nedo Nencioni
Ore 17.00: Volo delle Befana – a cura del C.A.I Club Alpino Italiano – una befana “volerà” dal tetto del Chiostro.
Ore 17.30: La befana regala una calza a tutti i bambini e al laboratorio degli elfi attività per gli intervenuti
Ore 19.00: estrazione della lotteria e Cerimonia di chiusura del Paese di Babbo Natale.

>>>EXTRA NATALIA<<<

Dal 2 dicembre al 6 gennaio PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO (sempre aperta)
MERCATINI DI NATALE (organizzazione Natale in Su) 16 – 17 dicembre 2017

***Christmas Train*** – dal 2 dicembre un magico treno natalizio ti accompagnerà in giro per Fucecchio. Tutti i sabati e tutte le domeniche (organizzazione CCN)

Natalia – il magico paese della Parata di Babbo Natale aderisci al cartellone di eventi promosso dall’amministrazione comunale “Natale a Fucecchio”

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E’ difficile scrivere qualcosa che non sia già stato detto su questo affascinante ponte.

Il fascino dell’impossibile, forse è proprio questo il diavolo di cui si parla tanto.

Un sentimento negativo che scatena malumore, senso d’impotenza, rabbia.

La voglia di arrivare lontano, ma non sapere come. Sentirsi persi, mentre il fiume della vita scorre inesorabile, col suo rumore naturale, ma terrificante.

Raggiungere i nostri obbietivi che sono sulla sponda opposta del fiume, vederli e non poterli afferrare.

Nel frattempo qualcuno ha già attraversato a nuoto o in volo, qualcuno è caduto, altri ci sono riusciti e invece di capirti ti deridono, infieriscono sul tuo dolore, perché godono della tua paura, li rafforza e un po’ gli fa dimenticare i propri affanni.

Tu chi sei?

Sei con loro?

Pensi che abbiano ragione?

No?

Andrai avanti col sorriso?

Allora sì che sei diabolico!

Se costruirai il ponte e lascerai tutti con la bocca aperta, allora sì che sarai additato, sarai ancora più solo, perché quelli che ce la fanno non piacciono a nessuno, ma per non darti troppa importanza troveranno la scusa che non sei stato tu il più bravo… sai stato solo aiutato dal diavolo e che Dio abbia pietà della tua anima.

Il genio scientifico, matematico, costruttivo, come le altre cose che non si riescono a spiegare, ha sempre destato timore, ancor più nell’Alto Medioevo. Il Diavolo è un buon capro espiatorio in questo caso. Ti giustifica, ti protegge.

Diavolo o Santo fatto sta che questo ponte resiste da quasi 1000 anni, nonostante il treno, la diga, terremoti, fasi geologiche, il tempo che passa.

Nonostante l’arcata sembri così esile, delicata al suo apice. Non so perché mi ricorda “La creazione” di Michelangelo.

Forse è questo il segreto, lasciarsi attraversare senza opporsi troppo.

Elasticità: mite e consapevole sopportazione, dote più divina che umana.

Questo luogo magico vive ogni anno il momento di massimo splendore durante la Festa di Halloween.

Quale location migliore per festeggiare le tenebre?

Di seguito allego il programma completo dell’evento, gentilmente concessomi dagli organizzatori che ringrazio e saluto.

 

HALLOWEEN CELEBRATION 2017

Halloween Celebration è la prima e la più grande Halloween Fest in Italia, considerata tra le più importanti in tutta Europa assieme a quelle di Derry in Irlanda, Edimburgo in Scozia e Ferrol in Galizia.

Dal 1993 ogni Vigilia di Ogni Santi il paese lucchese di Borgo a Mozzano è attraversato dalle 30 alle 40 mila persone che giungono da tutta Italia

per vivere in prima persona la magica esperienza di una notte di musica, spettacoli e terrore.

Halloween Celebration nasce dall’unione della tipica festa americana e il folklore, le leggende e i misteri del posto.

Ne è un chiaro prodotto lo spettacolo dedicato alla storia della nobildonna lucchese Lucida Mansi, che cedette la sua anima al Diavolo in cambio di trent’anni in più di giovane bellezza.

Ogni anno la giovane riemerge per raccontare gli eventi della sua condanna agli Inferi, a cui ritorna cadendo dal Ponte del Diavolo allo scoccare della mezzanotte in un bruciare di fuochi d’artificio, dopo aver percorso il centro storico accompagnata da Lucifero stesso e dai suoi fedeli demoni.

Nel frattempo Borgo a Mozzano vive di concerti dal vivo, spettacoli itineranti, magia, artisti di strada e musica in più di cinquanta locations disposte su tutto il paese.

Una delle attrazioni centrali della festa, è certamente il Passagio del Terrore. Nato nel 1994 è da subito diventato un incontro cult per tutti gli amanti del genere.

Si tratta di un percorso obbligato attraverso 20 scene horror tratte da film, storie ed antiche fobie, a cui gli spettatori accedono in piccoli gruppi di persone guidati da tutors.

Durante il viaggio all’interno del mondo della paura gli attori interagiscono con i visitatori portandoli all’interno di un incubo reso vivo e veritiero dalla qualità di make-up, effetti speciali e scenografie. La manifestazione è prodotta artisticamente dalla Nero creativelab e dalla Loga Studio Art Vision e organizzata da 24 anni dal Direttore Artistico Stefano Nannizzi.

Visita il sito www.halloweencelebration.it

SABATO 28 OTTOBRE

HALLOWEEN CELEBRATION ANTEPRIMA

LA NOTTE NERA
Torna sabato 28 ottobre l’appuntamento con i vampiri di Sarcanyra

 

Un grande mistero da risolvere, una stirpe di vampiri, antica e nobile, quattro casati e 80 famiglie: l’alleanza si rinnova e a Borgo a Mozzano – o Borgo di Mezzo – torna “La Notte Nera”. L’appuntamento, con i vampiri di Sarcanyra, è fissato per sabato 28 ottobre. Da otto anni Borgo a Mozzano è la terra che accoglie uno dei più avvincenti giochi di ruolo italiani: “La Notte Nera”, appunto. A due giorni da Halloween, la festa per eccellenza arrivata quest’anno alla 24° edizione, Borgo a Mozzano sarà il teatro del ritrovo della stirpe dei vampiri di Sarcanyra, riunitisi come ogni autunno per rinsaldare l’alleanza e il legame tra le famiglie. E come ogni autunno, la serata di celebrazioni viene interrotta da un infausto avvenimento. Le famiglie si troveranno quindi a fronteggiare dure prove, enigmi complicati e misteri da sciogliere per riportare la pace e salvare l’intera stirpe. I partecipanti dovranno superare sfide di abilità, di intelligenza e d’astuzia, aiutati dalle indicazioni che troveranno lungo il percorso e dai cittadini che potranno indicare la strada da seguire.

Più di 2 km di spazio evento; l’intero centro storico del Borgo di Mezzo si trasformerà in un palcoscenico che ospiterà una caccia tetra e avvincente caccia al tesoro: 30 locations e oltre 80 attori e figuranti guideranno i partecipanti alla soluzione del gioco. Alla Notte Nera si partecipa in gruppi, di minimo due persone fino a un massimo di cinque. Ogni gruppo dovrà scegliere la propria Famiglia e seguire le indicazioni per il travestimento. La caccia avrà inizio sabato 28 ottobre in piazza XX Settembre alle 21 e durerà circa 4 ore: i giocatori dovranno presentarsi tra le 18 e le 19.30 per la registrazione e il check-in. E’ possibile iscriversi fino alle 19.30 del 29 ottobre. Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni, www.lanottenera.it

L’evento, creato e coordinato dal direttore artistico Stefano Nannizzi, è organizzato da Halloween Celebration, Nero Creativelab e Loga Studio

Art Vision.

 

 

DOMENICA 29 OTTOBRE

HALLOWEEN CELEBRATION ANTEPRIMA

ZOOMBIE

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA NON VITA

L’organizzazione di Halloween Celebration, lo staff di Loga Studio e la Nero Creativelab, in collaborazione con Z Nation Italia e Zombiadi, , presentano Zoombie, il festival internazionale della non-vita. Una giornata all’insegna della natura Zombie dell’essere umano, con presentazioni, attività, apericena, musica e flash Mob a tema.

La giornata partirà alle 12 con la Fiera di Lombroso, la ZStreet Food

e l’apertura dei vari Zombie Lunch e Aperizombie.

Dalle 13.30 si apriranno le iscrizioni alle Zombiadi con la possibilità di partecipare da umani oppure da Zombie. Per i secondi sarà allestita una apposita sala di zombificazione.

Alle 14.00 ZNation Meeting diretto da Emanuele Mattana, responsabile di Z Nation italia, dove si parlerà della famosa serie televisiva americana, di George A. Romero e del genere che li accomuna.

Sarà quindi la volta di ZombieGoose, il gioco dell’oca gigante a tema zombie e l’apertura del Probi Zombie Dance, del Karazombie e dello Zombie Palace.

Alle ore 15.00 prenderanno il via le Zombiadi, Giochi apocalittici 2017 con varie prove da sostenere per zombie ed umani: Lancio dell’Osso, Zoomba, Ginnastica Aritmica, Zooling, Tiro allo Zombie, Camminata Zombie, Ping Zong e Football Rigormortis.

Alle 17 partenza della “gara delle gare” ovvero “Il Giro del Borgo in 80 Zombie”, una corsa/gioco dove i concorrenti umani dovranno evitare il contatto degli zombie in un percorso di 4 chilometri dentro il centro storico di Borgo a Mozzano. Alle 18 apertura del gioco di ruolo YouZombie e in concomitanza lo spettacolo 80’Zombie Live e gli incontri con Caos autore del romanzo “Storia di una non morte vissuta” e il Prof. Christian Orloff Petersen della Cana University che affronterà scientificamente la storia degli zombie.

Dalle 21 nel Pala Zombie, incoronazione di Misser Zombie 2017 e premiazione dei vincitori di Zombiadi. Quindi finale di serata con Zombie Dance. Durante tutta la giornata musica zombie di strada e lo spettacolo

“Thriller 35th Anniversary della compagnia Polyedric Vision the Factory