Come andarci… Episodio 2 – Portovenere e Cinque Terre

1 Ottobre 2017 by Federica Ghimenti
10411163_789417914451579_8301436415667239183_n-1.jpg

Una delle mete più ambite degli ospiti di CasaLina & CasAlfredo è la Riviera di Levante della Liguria, qui in provincia di La Spezia sorgono serie di borghi che dal 1997 sono stati inseriti tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto e alle Cinque Terre (da ovest verso est: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore) meritano di sicuro una visita.

In meno di 90 minuti di automobile si può godere di un paesaggio fiabesco, irreale, fatto di acque cristalline, spiagge incontaminate, sentieri naturalistici meravigliosi, clima stupendo, arte, cultura e cibo ai massimi livelli. Ricordiamoci però che in quanto borghi monumentali la nostra presenza non deve avere per loro troppo impatto ambientale. Queste terre vivono in un fragile equilibrio che non può essere sconvolto dalla frenesia della vita moderna. Per questo chi arriverà in automobile dovrà di sicuro scontrarsi con il problema dei parcheggi, spesso affollati, lontani dal centro e abbastanza costosi. Alcuni paesi si sono organizzati con parcheggi molto esterni rispetto al centro, ma ben collegati grazie a bus-navetta molto frequenti ed economiche. Per maggiori dettagli Vi consigliamo di visitare il sito http://www.cinqueterre.eu.com/it/parcheggi-cinque-terre

Il treno è un’allettante alternativa. Trenitalia propone 5 Terre Express. A parole tutto molto bello, nella realtà ci si ritrova a fare un viaggio da incubo, fatto di ritardi, folla, oltre a constatare che in passato l’Italia ha costruito tunnel e stazioni senza rispetto dell’ambiente circostante e senza mai apportare miglioramenti significativi alle strutture. C’è a chi piace dire che questo è tutto molto pittoresco in Italia, io non sono d’accordo. I voglio che i miei ospiti abbiano un fantastico ricordo dell’Italia.

Il mio consiglio per passare una giornata stupenda senza stress è affidarsi alle gite in battello organizzate dal Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre Golfo dei Poeti. In genere io suggerisco di raggiungere il Pontile di Marina di Massa https://goo.gl/maps/2dhBZGiWacL2 con meno di un’ora di automobile. Conviene parcheggiare in Via Zolezzi vicino alla chiesa per il parcheggio è gratuito e abbastanza vicino al luogo d’imbarco https://goo.gl/maps/NjUy72uKhfC2.

Potrete consultare altre informazioni utili, orari e tariffe al seguente link http://www.navigazionegolfodeipoeti.it/en/timetables-and-rates.html 

Il battello è di sicuro il mezzo più comodo e suggestivo per visitare quest’area. Un bagaglio leggero, una macchina fotografica poco ingombrante, un telo mare e a crema solare nella bella stagione ed il gioco è fatto. Durante il viaggio si possono ammirare scorci inediti e spesso in estate le navi accostano in calette meravigliose dove si può fare il bagno. All’arrivo nei borghi ci si ritrova subito nel piccolo porto del centro storico e senza problemi di parcheggio si può facilmente visitare a piedi la zona, provare uno dei tanti ristoranti assaggiando le tipiche trofie al pesto oppure puntare sulle panetterie che propongono la tipica focaccia ligure nota per la sua morbidezza deliziosa, un impasto soffice che se ci penso parto adesso! Vi innamorerete di questo posto, non a caso nel secolo scorso era la tipica meta dei viaggi di nozze dei nostri nonni e uno dei sentieri più famosi si chiama la Via dell’Amore. Sono sentimenti che non si riescono a spiegare, forse per questo Lord Byron era assiduo frequentatore di queste zone, il famoso poeta traeva grande ispirazione dalla passione trasmessa da questa natura selvaggia, incontaminata e anche un po’ severa con i suoi abitanti. Qui dove le montagne si tuffano in mare, i sentieri naturalistici sono perlopiù adatti a persone attrezzate ed esperte in trekking. Chi vuole avvicinarsi a questo tipo di turismo mette a dura prova le sue abilità, ma ne trae anche grande soddisfazione. I sentieri ti possono portare nei luoghi più nascosti e puri del Parco delle Cinque Terre. In estate si moltiplicano le attività, il mare è calmo e pulito e diventa profondo solo dopo 3 metri dalla riva, quindi adatto a tutte le età e tutti i livelli di abilità come nuotatori. Anche in primavera, se partite per le Cinque Terre, non dimenticate di mettere il vostro costume sotto i vestiti, perché la tintarella è assicurata.

Insomma alle Cinque Terre ce n’è per tutti i gusti e non è impossibile farci un giro dalla mattina alla sera anche con bambini. Basta programmare bene il proprio viaggio, valutare bene la difficoltà dei i percorsi e lasciarsi coinvolgere dalla magica atmosfera che qui si respira.

CasaLina & CasAlfredo