Tour in Vespa

15 Dicembre 2017 by Federica Ghimenti
14590264_623391354508404_8656424725285415266_n-1.png

Ho da poco conosciuto un modo fantastico di visitare la Toscana.

Il nostro partner Vintage Vespa Fan Club è in grado di organizzare il vostro tour in Vespa per un’esperienza unica.

Di seguito due delle loro meglio riuscite iniziative.

VESPEGGIANDO NEL RINASCIMENTO

…dai Buonaparte a Leonardo da Vinci passando per i Medici…

“In che anno siamo? chiese Saverio (Benigni) nel famoso film Non ci resta che piangere. Nel 1400 quasi 1500” fu la risposta. Ed è proprio a cavallo di questi due secoli che vi condurremo con le nostre vespe d’epoca, ammirando luoghi e palazzi che hanno contribuito a scrivere la storia di quel periodo.

Si parte dai palazzi cinquecenteschi della famiglia Buonaparte di San Miniato parenti del più famoso NAPOLEONE BONAPARTE che durante la prima campagna militare italiana venne e visitare lo zio canonico proprio a san Miniato (evento ricordato da un dipinto appartenente alla Cassa di Risparmio di San Miniato)

Si prosegue verso Vinci con l’antico castello a dominare il borgo e dopo pochi chilometri troveremo la casa natale di Leonardo.
Salendo ancora per qualche chilometro arriveremo alla chiesa di Santa Maria Assunta di fronte alla quale troneggia un leccio di oltre 250 anni (iscritto nel registro degli alberi monumentali della Toscana). Da qui potremo godere di un panorama mozzafiato su tutto il medio valdarno e che nelle giornale limpide si spinge anche fino all’arcipelago toscano.

Sulla strada del ritorno ci fermeremo a visitare la villa medicea di  Cerreto Guidi. Questa villa fu fatta costruire come dimora di caccia dai Medici, vista la vicinanza sia al padule di Fucecchio che al Montalbano, entrambe zone molto ricche di fauna.

Infine visiteremo il luogo dove nel 1432 si svolse la famosa battaglia di San Romano, immortalata in tre dipinti da Paolo Uccello appertenuti all famiglia dei Medici. Oggi i tre dipinti sono divisi tra i musei del Louvre, Gli Uffizi e il National Gallery di Londra.. Buon divertimento!

 

SULLE ORME DI PINOCCHIO

C’era una volta…un paese chiamato Pinocchio! Si, avete capito bene, non un burattino ma addirittura un paese chiamato Pinocchio. Infatti il paese di San Miniato Basso anticamente (e fino al 1924) si chiamava “Il Pinocchio”, nome che deriva dal rio che passa sotto il principale incrocio del paese che in epoca più remota veniva chiamato“ponte al Pidocchio”.

E che cosa c’entra il nome del paese con il più famoso burattino direte voi? Molto perché indizi attendibili fanno ritenere che Carlo Lorenzini in arte Collodi (dal nome del paese natio della mamma) abbia tratto ispirazione dai nomi di questi luoghi nella stesura della celebre fiaba.E noi vi accompagneremo a bordo delle nostre vespe d’epoca a visitare questi luoghi per condurvi poi fino all’antico paese di Collodi.

Ma vediamo le principali coincidenze tra la fiaba ed i luoghi intorno a San Miniato basso.

Innanzitutto come si fa ad inventare un nome come Pinocchio senza averlo sentito prima?
Ed ecco il primo indizio: il babbo di Carlo aveva lavorato per alcuni anni presso una famiglia di San Miniato Basso – Il Pinocchio come cuoco, quindi Carlo conosceva bene questi luoghi.

Secondo indizio: Quando Geppetto decide di chiamare il burattino Pinocchio dice: “ho conosciuto una famiglia intera di Pinocchi, Pinocchio il padre, Pinocchia la madre e Pinocchi i ragazzi, e tutti se la passavano bene….”. E’ evidente che si riferisce ad una famiglia di abitanti de Il Pinocchio.

Continuando nella ricerca di altri indizi troviamo il riferimento San Miniato (alto) e alle sue carceri nell’episodio in cui Pinocchio viene arrestato e condotto nelle prigioni del paese chiamato “acchiappa citrulli” e dalle quali fu liberato per ordine di “un giovane imperatore che regnava in quel paese. Ed infatti a San Miniato aveva regnato l’imperatore Federico II di Svevia e gli abitanti venivano chiamati anche “acchiappa citrulli” cioè gente credulona, perché si narra che gli empolesi assalirono di notte San Miniato mettendo un lumicino al collo di mille capre ed i sanminiatesi, spaventati da un esercito così forte si arresero subito.

E di indizi ce ne sono molti altri ancora… che però vi racconteremo durante il nostro tour che ci condurrà fino all’antico borgo di Collodi attraverso una strada che si  snoda tra gli oliveti e con un panorama mozzafiato. Il paese conserva ancora l’originaria struttura medievalecon le antiche porte di accesso, stradine di cocci e torri di avvistamento.

Sulla via del ritorno ci fermeremo a visitare la “quercia delle streghe” che si stima abbia più di 600 anni e che la leggenda locale indica come l’albero che ha ispirato Carlo Lorenzini per l’impiccagione di Pinocchio.

Buon divertimento!

 

CasaLina & CasAlfredo